Breve Storia della Protezione Civile.  (Dal Sito Web ufficiale della Protezione Civile)

La storia della protezione civile in Italia è strettamente legata alle calamità che hanno colpito il nostro paese. Terremoti e alluvioni hanno segnato la storia e l’evoluzione del nostro Paese, contribuendo a creare quella coscienza di protezione civile, di tutela della vita e dell’ambiente, che ha portato alla nascita di un Sistema di Protezione Civile in grado di reagire e agire in caso di emergenza e di mettere in campo azioni di previsione e prevenzione. Nella fase immediatamente successiva ad una grande catastrofe, le innovazioni, le decisioni e le scelte sono favorite dal clima di forte emozione che dopo ogni disastro coinvolge l’opinione pubblica e le istituzioni.
Il concetto di protezione civile – come espressione di solidarietà, spirito di collaborazione e senso civico – ha radici lontane. La storia racconta di organizzazioni solidaristiche e di volontariato impegnate a portare aiuto in occasione di grandi emergenze, già con gli ordini religiosi medievali e con le prime strutture laiche, come le Misericordie nate a Firenze tra il ‘200 e il ‘300 o i Vigili del Fuoco presenti da secoli nelle valli alpine.

Il 10 Marzo 1994 a seguito dell’incontro fra il Presidente Nazionale dell ’Associazione nazionale vigili del fuoco volontari di protezione civile Ing. Vincenzo Viggiani , e otto soci fondatori, presso il comune di Cinisi ,  costituiscono con verbale d’assemblea L’Associazione nazionale vigili del fuoco volontari di protezione civile, delegazione di Cinisi Presidente Sapienza Maurizio

Immagine anvvf

1994 primo intervento di solidarietà

Fra 5 e il 6 novembre 1994 la provincia di Alessandria (in particolare il quartiere Orti, oltre a tanti paesi come San Michele, Casalbagliano, Solero e Castelceriolo) fu flagellata da un’alluvione causata dall’esondazione del Tanaro.

In tutto il Piemonte ci furono 70 vittime (14 solo ad Alessandria, 11 già nella giornata del 6 novembre ed altre 3 nei giorni successivi), più di 2000 sfollati e circa 5500 miliardi di danni,

Alluvione 1994: il punto sulla situazione in Piemonte a 25 anni dalla  tragedia | Multiblog - UPO

noi volontari appena costituiti ,vedendo le immagini disastrose trasmesse dei media decidiamo, coordinati dal presidente nazionale, di raccogliere  generi di prima necessità e viveri da donare a quelle zone in difficolta , su indicazioni della sede nazionale ci viene assegnato il comune di San Michele, partiti con un piccolo mezzo (Tigrotto OM) affrontando due giorni di viaggio, arriviamo in questo comune dove a prima vista troviamo un scenario apocalittico , da qui parte la lunga storia di volontariato di protezione civile Terrasini

nel 1997 la nostra esperienza si trasferisce nel comune di Terrasini dove continua a tutt’oggi

Nel 1999 ci viene riconosciuta l’iscrizione all’albo nazionale  alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione civile con decreto n° AG/VOL 32402/V642  in data  30/10/1999  e con la denominazione Organizzazione Europea Vigili del Fuoco Volontari di Protezione Civile distaccamento di Terrasini

Nel 2007 iscritta al registro regionale con decreto N.   D.D.G. n 917 del 26/10/07 e denominazione Organizzazione Europea Volontari di prevenzione e protezione  Civile distaccamento di Terrasini.

Successivamente questo sodalizio cambia denominazione: Nucleo Operativo Protezione Civile Emergenza Ambientale, acronimo NOPCEA presente a tutt’oggi nell’elenco territoriale con codice associazione 796PA

  Il Logo dell’Associazione Volontari Protezione Civile NOPCEA  rappresenta il territorio di Terrasini ,località che si affaccia sul mare ,infatti sul logo si rappresenta la rosa dei venti
un diagramma  che indica la provenienza dei venti  ,strumento fondamentale per i pescatori ,
per noi , volontari indica   un senso di guida e protezione, un aiuto sulla via giusta  da intraprendere .Oltre alla rosa dei venti e presente la bandiera italiana ,i colori di sfondo utilizzati riprendono le tonalità utilizzate dal DRPC Sicilia

I Volontari, guidati dal Presidente Dott  Sapienza Maurizio, annualmente si preparano ,e si addestrano per poter affrontare nel migliore dei modi una qualsiasi emergenza che potrebbe verificarsi sul territorio.

Valori e Principi

I valori ed i principi SONO quelli che caratterizzano tutte le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile che lo costituiscono: 

  • la sussidiarietà: appoggiando ed aiutando lo sviluppo dei progetti e delle missioni portate avanti dalle singole Associazioni di Volontariato. 
  • la solidarietà: grazie la quale questo mondo di Volontari riesce ad aiutare la popolazione, le Forze dell’Ordine e tutto il Sistema dei Soccorsi nelle situazioni di emergenza, fornendo loro un’importante e spesso decisivo appoggio nella risoluzione dei problemi. 
  • la democrazia: con una gestione organizzativa aperta a tutti e basata su votazioni e candidature decise dalle singole Associazioni iscritte. 
  • la trasparenza: rendicontando continuamente sia da un punto di vista economico che sociale le attività e mettendo a disposizione di tutti lo stato di avanzamento dei lavori. 
  • l’uguaglianza: sia nei confronti degli associati che nei confronti della popolazione.

Come fare il volontario nella Protezione civile

Fare il volontario nella Protezione civile, per fortuna, è un desiderio di molte persone, giovani e non, che vogliano dare il proprio contributo alla collettività, soprattutto in auto ai più deboli, come anziani, senza tetto e disabili. C’è anche chi vuole fare il volontario in situazioni di urgenza, ad esempio dopo catastrofi naturali, o per i grandi eventi nazionali e regionali.

Chi può fare il volontariato per la Protezione civile?

Per fare il volontario nella Protezione civile servono innanzitutto forza di volontà, spirito di solidarietà e capacità di collaborare in gruppo. In genere non ci sono particolari requisiti, molto dipende dal regolamento dell’associazione territoriale alla quale si aderisce. Queste infatti possono indicare limiti di età (compimento del 18°anno) e particolari requisiti medici. Per i minori l’età minima consentita è 16 anni, dietro autorizzazione scritta di un genitore o tutore legale.

Come fare domanda

Il primo passo da compiere per fare il volontario nella Protezione civile è consultare gli elenchi sul sito istituzionale Protezionecivile.it, accedendo alla sezione “Volontariato”. Poi dovrai consultare le organizzazioni che operano sul territorio nella sezione “Elenco centrale delle Organizzazioni di volontariato”. Al momento dell’iscrizione potrai indicare quale attività e il settore in cui preferisci operare:

  • tipologia di eventi (ad esempio di carattere nazionale, regionale o comunale);
  • disponibilità richiesta;
  • vicinanza della sede al Comune di residenza/domicilio;
  • eventuali specializzazioni, come brevetto da sub o di attività cinofila lifeguard blsd antincendio di interfaccia ecc ecc

Puoi anche procedere direttamente sul sito della Regione in cui abiti o intendi svolgere il volontariato. Basta cercare l’elenco territoriale delle organizzazioni di volontariato di protezione civile di quella specifica Regione

Quali diritti hanno i volontari?

L’attività di volontario non è un lavoro, e quindi non è retribuita. I volontari però godono di diversi diritti e tutele, in ragione de loro grande contributo:

  • ogni volontario è assicurato per rischi di responsabilità civile verso terzi, malattie professionali e copertura per infortuni;
  • se il volontario è impiegato, lo Stato provvede a rimborsare la giornata lavorativa “persa” al datore di lavoro, sia pubblico che privato;
  • i volontari possono chiedere il rimborso delle spese (tramite l’organizzazione di appartenenza) sostenute per raggiungere il luogo di attività o nel corso di essa.

Compiti dei volontari

Vediamo da vicino di cosa si occupa esattamente un volontario. Le attività sono diverse e dipendono sia dalle esigenze del momento (ad esempio in caso di episodi meteorologici eccezionali o grandi eventi) sia dalle competenze e capacità di ognuno. Infatti in sede di iscrizione nelle liste dei volontari dovrai indicare le tue competenze e propensioni e scegliere la sezione che più si addice alla tua personalità. I ruoli da coprire come volontario sono molti:

  • attività e assistenza alla popolazione di tipo psico-sociale;
  • assistenza a persone anziane, malati o disabili;
  • logistica e trasporti (in questo caso devi essere munito di patente di guida);
  • preparazione e somministrazione pasti;
  • prevenzione, informazione e lotta contro incendi e azioni di vandalismo;
  • supporto alla segreteria e ogni altra attività amministrativo-contabile;
  • attività cinofila;
  • formazione del personale.

Sarà l’ente a fornire la formazione di base per svolgere queste attività. L’impegno in termini di ore richiesto ai volontari può cambiare da provincia a provincia in base alle esigenze territoriali, in genere è richiesto un minimo di 15 mensili

I nostri servizi

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